CL e il felice rapporto con l’“uomo forte”

Posted By on 24 agosto 2013

CL e il felice rapporto con l’“uomo forte”
di Giovanni Mainetto e Baldo Conti

Il settimanale “L’Espresso” ci informa che alla kermesse annuale che CL tiene nella terra romagnola di Rimini c’è una Grande novità, come canterebbe l’emiliano Lucio Dalla! Finalmente è giunto l’ospite a sorpresa che probabilmente tutti i ciellini da sempre aspettavano: il beneamato Duce, che le schiere della Compagnia delle Opere al business sussidiario sempre conduce!

 

Eccola lì, sugli scaffali del bar tabacchi del padiglione A, a sinistra appena entrati, far bella mostra di sé l’icona immarcescibile di Benito Mussolini, con il volto duro contraddistinto dalla inconfondibile mascella volitiva e l’elmetto di ordinanza del rude guerriero italico. Veramente bella questa immagine dell’Uomo della Divina Provvidenza di Pio XII: stampata sul cuscino per seggiola e sulle tazze tricolori, là negli scaffali appena sopra un paio di simpatici angioletti offerti a 25 euro.

Sia sul cuscino sia sulle tazze, campeggia anche lo slogan che ben si adatta ai ciellini: “Credere, obbedire, combattere”, già motto della Gioventù Italiana del Littorio, successivamente usato dalla propaganda fascista. Sulla banda rossa delle tazze, ecco la Sua firma ben stampigliata: “Benito Mussolini”.

Difficile ipotizzare che si tratti dell’iniziativa personale di qualche umile militante ciellino sfuggita alla attentissima e lungimirante regia dell’happening riminese – quella che ogni agosto gestisce la più importante passerella estiva di personaggi pubblici di tutti gli orientamenti politici, naturalmente scelti fra quelli forniti di DNA con abbondante presenza di cromosomi clericali. Anche perché proprio lì a Rimini quest’anno hanno fatto la loro comparsa anche i nazifascisti di Forza Nuova senza che gli organizzatori ciellini ufficialmente se ne lamentassero. I nazifascisti hanno contestato pubblicamente l’attuale Presidente del Consiglio Enrico Letta, uno dei più illustri clericali invitati al Meeting. E i ciellini? Muti come pesci. Nessuna protesta!

Il fatto è che da sempre la Chiesa gerarchica e le sue organizzazioni clericali più oltranziste, come appunto è CL, hanno solitamente rapporti strettissimi molto solidi con gli “uomini forti” di potere,

con cui si trovano perfettamente a loro agio nel tessere trame di reciproca convenienza. Non solo con i dittatori fascisti e razzisti del passato, ma anche con i loro caricaturali eredi politici dei giorni nostri. Da sempre e per sempre. Anche quando gli “uomini forti” fanno travestire da suore le Olgettine presenti alle loro cene eleganti!

Per convincersi della correttezza della precedente affermazione basta pensare alla collocazione in ruoli importanti dei dirigenti di CL dentro il partito di Berlusconi, del rapporto fraterno fra il costruttore di Milano2 e Don Verzé – il padre di quel San Raffaele che ha un ruolo preminente nella ricca sanità lombarda egemonizzata dai ciellini, ecc.

Succede che gli “uomini forti” quando si trovano in difficoltà e sono alle strette – come è in questi giorni Berlusconi – mettono in campo tutte le risorse di cui dispongono, facendo ricorso anche al balenio delle logore sciabole arrugginite che ancora conservano da qualche parte nella tavernetta, forse accanto al palo della lap-dance. E i fidi ciellini naturalmente si prestano al gioco, dando spazio e risonanza alle ideologie e alle iniziative di quei nazifascisti con cui condividono molti disvalori.

Ecco spiegato quanto succede a Rimini.

Ma, al vertice della Chiesa gerarchica ci dicono che c’è oggi una Grande novità!

Bene farebbe a manifestarsi! Sarebbe dirimente un deciso intervento di Papa Francesco I teso ad affermare l’imprescindibile legame fra cattolicesimo e democrazia rappresentativa e partecipativa, con conseguente condanna della ideologia fascista e nazista. Non solo parole servirebbero, ma atti. Ad esempio, sarebbe apprezzata una bella bolla di scomunica per chi professa queste ideologie razziste, magari scopiazzandola da quella tuttora in vigore che è stata a suo tempo fatta per chi professava l’ideologia marxista, così da rendere esplicito il concetto anche al più ottuso ciellino. Se poi il Santo Padre riuscisse anche a trasformare lo stato della Città del Vaticano da monarchia assoluta elettiva, come è ora, in una repubblica parlamentare democraticamente eletta e con separazione dei poteri, porrebbe le premesse per una revisione democratica della religione cattolica e per la sua organizzazione secolare …!

Nell’attesa, parafrasando Lucio Dalla: Il meeting di CL è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va!

 

PS – Abbiamo scelto volutamente un tono leggero nel trattare l’argomento Comunione e Liberazione e democrazia per due motivi. Sia perché il periodo estivo e vacanziero induce alla leggerezza. Sia perché i personaggi coinvolti sembrano usciti da una gag di Crozza ne “Il Paese delle Meraviglie”. E invece esistono davvero! Purtroppo.


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