Il coro “ControCanto”

Posted By on 23 settembre 2012

Le manifestazioni per la ricorrenza del XX Settembre si sono concluse quest’anno 2012 presso il teatro del nostro Circolo a Cintoia con un entusiasmante concerto di musiche popolari e risorgimentali offertoci dal coro “ControCanto” di Pisa.

La serata si è conclusa con una canzone scritta e interpretata dal nostro Marco Mangani – dopo le “penose” vicende relative al crocifisso posto nel circolo ARCI di San Miniato Basso (Pisa) – canzone introdotta da Gianni Mainetto, che ringraziamo a nome di tutti, con il seguente testo:

 

Il crocifisso dell’ARCI di San Miniato – lettura

 

Il crocifisso dell’ARCI di San Miniato, scritto e musicato dal socio UAAR di Firenze Marco Mangani, nasce come idea musicale rivoluzionaria fra le 23 e le 24 del 14 Luglio 2012, durante l’usuale convegno che si tiene sulle colline del Chianti, in località Poneta nei pressi del Ferrone, nella domus patrizia dell’Alba Tenti, quella coniugata Baldo Conti.

Qui, in un edificio che nell’antichità ospitava mucche e cavalli, e che ha conservato intatto nel tempo il suo fascino carbonaro e sovversivo, pur sostituendo i sentori di stalla cogli aromi freschi di quel Sangiovese che vi scorre a ettolitri, ogni anno, proprio nel giorno della presa della Bastiglia, convergono, in gran segreto ed eludendo l’attento controllo degli sbirri della DIGOS!, gli ultimi, indomiti laicisti toscani per dar un po’ di voce e un po’ di fiato – rigorosamente avvinazzato! – al loro folle delirium tremens: riuscire a liberare l’Italia dalla servitù Vaticana, educando al contempo il popolo al pensiero critico e libero!

I tragici eventi evocati da questa canzone, vibrante di passione rivoluzionaria e anticlericale in ogni sua nota, sono quelli verificatesi lo scorso anno nel Circolo ARCI – Casa Culturale di San Miniato Basso. Qui, la bella LAICA ed intonsa parete BIANCA del Circolo, che aveva ricoperto la precedente scritta rosino pallido stinto “YES, WE CAN”, che a sua volta aveva sostituito la gloriosa falce e martello su bandiera rossa e tricolore, che aveva a sua volta sostituito etc. etc. fino al ritratto di Marx ed Engels, era stata macchiata dalla presenza del Crocifisso, il macabro simbolo della religione cattolica. Destando così le giuste ire degli ultimi laicisti di San Miniato rimasti, fra cui campeggia la figura epica del Rino Bertini.

Ire, quelle dei laicisti, naturalmente inascoltate dalla dirigenza del Circolo ARCI, ben ammanicata con il Vescovo di San Miniato e i suoi tirapiedi cosiddetti politici.

Voi, invece, ascoltate attentamente questa canzone perché in essa, se non l’avete ancora capito, prevale il sarcasmo, che è la via migliore per abbattere il dogma ottuso. Ovunque esso si annidi. Anche fra la maggioranza relativa del popolo che frequenta il Circolo dell’ARCI di San Miniato Basso senza capire nulla di democrazia e dei diritti delle minoranze!

 

Questo il link della sintesi della serata:

http://www.youtube.com/watch?v=3uV1e4x77Us&feature=youtu.be

 

 


Comments

Comments are closed.